La notizia degli 11 casi di legionellosi (e purtroppo di un decesso) nel quartiere San Siro a Milano ha comprensibilmente sollevato preoccupazione tra i residenti.
Le autorità sanitarie (ATS) sono al lavoro per individuare la fonte del contagio, che al momento appare diffusa e non legata a un unico edificio. Ma al di là della cronaca, è fondamentale capire cos’è la Legionella, come si trasmette e, soprattutto, cosa possiamo fare noi cittadini nel nostro piccolo per stare tranquilli.
Ecco una guida pratica per fare chiarezza ed evitare inutili allarmismi.
Come avviene il contagio (e come NO)
La prima cosa da chiarire è il modo in cui ci si ammala. La Legionella è un batterio che vive nell’acqua, ma:
- NON si trasmette da persona a persona: non è come il Covid o l’influenza. Stare vicino a una persona malata non comporta rischi.
- NON si trasmette bevendo l’acqua: il batterio è pericoloso solo se entra nei polmoni.
Il contagio avviene solo respirando “aerosol”, ovvero quelle micro-goccioline di acqua invisibili (vapore) contaminate dal batterio. Le situazioni a rischio sono quindi: fare la doccia, stare vicino a fontane che nebulizzano acqua, o usare impianti di condizionamento non puliti (se dotati di torri di raffreddamento).
Posso bere l’acqua del rubinetto?
Assolutamente sì. ATS Milano e gli esperti confermano che non c’è alcun motivo per acquistare acqua in bottiglia o bollire l’acqua del rubinetto prima di usarla per scopi alimentari (bere, cucinare, lavare la verdura). Il rischio gastrico è inesistente.
Cosa fare in casa: 3 regole d’oro
Mentre gli amministratori di condominio si occupano degli impianti centralizzati (caldaie e autoclavi), anche all’interno del proprio appartamento è possibile applicare semplici misure di prevenzione, suggerite dalle autorità sanitarie:
Pulisci i soffioni della doccia
Il batterio ama annidarsi nel calcare e nel “biofilm” (quella patina viscida che si forma nei tubi).
- Smonta periodicamente i soffioni delle docce e i rompigetto dei rubinetti.
- Immergili nell’anticalcare o nell’aceto per rimuovere le incrostazioni.
- Se hai tubi flessibili della doccia molto vecchi, valuta di sostituirli.
Fai scorrere l’acqua
Se sei stato fuori casa per qualche giorno (o se hai un bagno di servizio che usi raramente):
- Apri le finestre del bagno.
- Apri i rubinetti e la doccia e lascia scorrere l’acqua (sia calda che fredda) per alcuni minuti.
- Allontanati mentre l’acqua scorre per non respirare i primi vapori.
Attenzione agli apparecchi “aerosol”
Se utilizzi umidificatori per termosifoni, apparecchi per l’aerosolterapia o nebulizzatori per piante, assicurati di usare acqua pulita (meglio se sterile o bollita di fresco per questi scopi) e di asciugarli perfettamente dopo l’uso. L’acqua stagnante in questi apparecchi è un ambiente ideale per i batteri.
I Sintomi: quando preoccuparsi?
La legionellosi si manifesta solitamente come una polmonite. I sintomi compaiono tra i 2 e i 10 giorni dopo l’esposizione e includono:
- Febbre alta
- Tosse
- Difficoltà respiratoria
- A volte dolori muscolari o disturbi gastrointestinali
Chi rischia di più? La malattia colpisce più duramente le persone anziane, i fumatori, o chi ha patologie croniche che indeboliscono il sistema immunitario. Per le persone giovani e in salute, spesso l’infezione passa inosservata o con sintomi lievi (simile a un’influenza, chiamata “Febbre di Pontiac”).
Se avverti sintomi respiratori importanti, contatta il tuo medico curante, segnalando se ritieni di essere stato in situazioni a rischio.
Le indagini continuano
Al momento, su 29 abitazioni controllate da ATS a Milano, solo in un caso è stata riscontrata la presenza del batterio, e l’impianto è stato subito bonificato. I controlli proseguono sugli impianti pubblici e privati.
Mantenere la calma e seguire queste semplici norme igieniche è il modo migliore per affrontare la situazione.







