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lunedì 15 Dicembre 2025

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Legionella: l’acqua calda del tuo condominio è davvero sicura?

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Una nuova legge (D.Lgs. 18/2023) obbliga gli amministratori a creare un “Piano di Sicurezza dell’Acqua” (PSA). Ecco cosa cambia per la tua salute e cosa hai il diritto di sapere.

Quando pensiamo alla Legionella, spesso ci vengono in mente i telegiornali che parlano di focolai in hotel, ospedali o grandi impianti sportivi. La realtà, però, è che questo rischio si nasconde anche dove meno ce lo aspettiamo: nell’impianto dell’acqua calda del nostro condominio.

Se il tuo edificio ha un impianto di acqua calda sanitaria centralizzato o sistemi di raffreddamento come le torri evaporative, il rischio di proliferazione di questo batterio è concreto.

Oggi, però, la tua tutela fa un salto di qualità.

Cosa impone la nuova normativa

È entrato in vigore il Decreto Legislativo 18/2023, che recepisce una direttiva europea sulla qualità delle acque destinate al consumo umano. La novità più importante per te è che questo decreto introduce l’obbligo di predisporre un Piano di Sicurezza dell’Acqua (PSA).

In termini semplici, la legge non permette più di “aspettare e vedere”, ma impone un’azione di prevenzione concreta.

Cos’è il piano di sicurezza dell’acqua e perché ti riguarda

Il PSA è, in pratica, la carta d’identità sanitaria dell’impianto idrico del tuo palazzo. Non è un documento da chiudere in un cassetto, ma un piano d’azione che il tuo amministratore deve obbligatoriamente far redigere e applicare.

Questo piano serve a:

  1. Mappare i rischi: Tecnici specializzati analizzeranno l’intera rete idrica del condominio (caldaia, serbatoi, tubature) per trovare i “punti deboli” dove il batterio della Legionella potrebbe annidarsi e moltiplicarsi (come tubi morti, accumuli di calcare o temperature dell’acqua non corrette).
  2. Fare controlli periodici: Il piano stabilisce un calendario preciso per le analisi dell’acqua, garantendo un monitoraggio costante.
  3. Prevenire e intervenire: Definisce le azioni di manutenzione (come la pulizia dei filtri) e le eventuali procedure di “disinfezione” (come lo shock termico o la clorazione) per eliminare il batterio prima che diventi un pericolo.

Aria e acqua: verso un “condominio sano”

Questa nuova legge sulla Legionella non è un caso isolato. Fa parte di una tendenza più ampia che mira a garantire la salubrità degli edifici in cui viviamo.

Proprio come le nuove norme (ad esempio in Lombardia) impongono il monitoraggio del gas Radon per la qualità dell’aria, il D.Lgs. 18/2023 fa lo stesso per la qualità dell’acqua.

L’obiettivo è creare un vero e proprio “Piano di Sicurezza per la Salute” dell’edificio.

Il tuo amministratore diventa il regista di questa sicurezza: è suo compito tenere e aggiornare tutti i registri digitali che certificano la salute del palazzo (come il Piano di Sicurezza dell’Acqua e altri registri come il RAS o il Ge.R.I. per il Radon).

Cosa puoi fare

Come condomino, hai il diritto di vivere in un ambiente sicuro. La prossima volta che parteciperai a un’assemblea condominiale, hai il diritto di chiedere:

“Il nostro condominio si è già dotato del Piano di Sicurezza dell’Acqua (PSA) come previsto dal D.Lgs. 18/2023? Quali sono i risultati dei controlli?”

Essere informati è il primo passo per garantire che la tua casa sia un luogo sicuro, non solo dalle fondamenta al tetto, ma anche nell’aria che respiri e nell’acqua che usi ogni giorno.

Francesco Venunzio

Francesco Venunzio
Francesco Venunzio
Giornalista e divulgatore scientifico
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