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martedì 20 Gennaio 2026

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Milano guida l’Italia per qualità della vita 2025

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Il capoluogo lombardo si conferma al vertice della classifica ItaliaOggi–Ital Communications: servizi eccellenti, infrastrutture avanzate e un modello di sviluppo resiliente

Milano si conferma ancora una volta capitale italiana della qualità della vita. La 27ª edizione della storica indagine di ItaliaOggi–Ital Communications, realizzata con il supporto scientifico dell’Università La Sapienza di Roma, incorona il capoluogo lombardo come provincia più vivibile nel 2025, davanti a Bolzano e Bologna. Una leadership che arriva in un contesto nazionale in cui la vivibilità complessiva registra un lieve peggioramento: le province classificate come “buone o accettabili” scendono infatti da 62 a 60 su 107.

Milano: servizi di eccellenza, infrastrutture solide e un tessuto produttivo in salute

Il primato milanese si fonda su performance di vertice in otto delle nove dimensioni analizzate: qualità dei servizi, livello del reddito, dotazione infrastrutturale e dinamicità economica. La città metropolitana si conferma modello competitivo e attrattivo nel panorama nazionale, grazie anche a una forte capacità di resilienza maturata nel periodo post-pandemico. L’unica area critica resta quella legata alla sicurezza: la provincia risulta ultima in Italia nella dimensione “Reati e sicurezza”, evidenziando una vulnerabilità strutturale che contrasta con l’eccellenza degli altri indicatori.

Le tendenze nazionali: Centro-Nord più resiliente, Mezzogiorno ancora in affanno

L’indagine fotografa un’Italia spaccata in due: le principali realtà del Centro-Nord – oltre a Milano, anche Firenze, Monza e Brianza, Trento, Padova e Verona – consolidano o migliorano le proprie posizioni, mentre nelle province del Sud permangono situazioni di forte disagio economico e sociale. In coda alla classifica si collocano infatti Caltanissetta, Crotone, Reggio Calabria, Foggia, Agrigento, Siracusa, Taranto, Catania, Palermo e Napoli.

Caltanissetta simbolo delle fragilità del Mezzogiorno

Fanalino di coda per il secondo anno consecutivo, Caltanissetta viene definita dagli estensori del rapporto un “caso paradigmatico del Mezzogiorno”. La provincia mostra criticità diffuse nelle principali dimensioni analizzate, in particolare nella capacità economica, nell’offerta turistica e nei livelli di reddito, confermando un divario sempre più marcato con le aree più dinamiche del Paese.

Redazione Agire
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