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domenica 14 Dicembre 2025

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5G e banda 26 GHz: nuove regole AGCOM per la rete ultra-larga. Cosa cambia per condomìni, tecnici e cittadini

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Con la delibera n. 232/25/CONS approvata il 7 ottobre 2025, l’AGCOM ha definito le nuove regole per l’utilizzo delle frequenze banda 26 GHz condominio. Si tratta di una svolta tecnologica fondamentale per portare internet ultra-veloce anche dove la fibra ottica scarseggia.

L’obiettivo è chiaro: favorire lo sviluppo di reti wireless 5G mmWave e Fixed Wireless Access (FWA). Queste tecnologie sono capaci di garantire connessioni stabili in aree urbane, periferiche e nei condomìni dove posare i cavi sarebbe troppo costoso o tecnicamente difficile.

Cosa prevede la nuova delibera AGCOM

La decisione introduce un quadro competitivo per l’assegnazione della porzione “bassa” delle frequenze (24,25-26,5 GHz). Ecco i punti principali:

  • Copertura complementare: La banda 26 GHz condominio agirà dove la fibra non arriva.
  • Gara pubblica: Criteri concorrenziali per evitare monopoli.
  • Pagamenti flessibili: Rate annuali per incentivare gli operatori a investire subito.
  • Focalizzazione FWA: Priorità alle reti wireless fisse e alle architetture ibride.

Perché la banda 26 GHz è strategica

La banda millimetrica (mmWave) è caratterizzata da una capacità di trasmissione dati altissima (oltre 1 Gbps) e una latenza minima. In pratica, la banda 26 GHz condominio è la tecnologia che renderà possibile la connessione senza fili ad alte prestazioni, utile non solo per gli smartphone dei residenti, ma per l’intero ecosistema dell’edificio: sensori, videosorveglianza, ascensori condominiali intelligenti e colonnine di ricarica.

Effetti attesi sul mercato e nei condomìni

Il regolamento AGCOM avrà impatti diretti sul mondo immobiliare e sulla gestione dello stabile:

  1. Condomìni cablati e 5G indoor: Le nuove microcelle potranno essere installate su tetti e facciate, integrandosi con i cablaggi verticali previsti dalla normativa sul “condominio connesso”.
  2. Reti FWA condominiali: Dove la fibra è assente, gli amministratori potranno proporre soluzioni FWA che sfruttano la banda 26 GHz condominio per distribuire il segnale agli appartamenti.
  3. Building Automation: L’interoperabilità tra 5G e protocolli di automazione apre la strada al vero edificio intelligente e sostenibile, in linea con la visione del Libro Verde ANACI.

Le criticità e il cambio di paradigma

Non mancano le sfide: le onde millimetriche hanno bassa penetrazione attraverso i muri, quindi serviranno antenne diffuse. Tuttavia, l’Italia compie un passo importante per portare il 5G reale nel tessuto urbano.

L’evoluzione verso la banda 26 GHz condominio segna un cambio culturale. Il 5G diventa una rete di prossimità per la gestione energetica e la sicurezza. In questo scenario, l’amministratore diventa un facilitatore dell’innovazione tecnologica. Dal tetto al router di casa, la connettività diventa un bene comune, essenziale per il valore dell’immobile e per le future ristrutturazioni condominiali.


Francesco Venunzio
Francesco Venunzio
Giornalista e divulgatore scientifico
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