Un bando apre a tutti i condòmini la possibilità di installare impianti fotovoltaici e condividere l’energia, con forti incentivi statali. L’opportunità è riservata ai comuni sotto i 50.000 abitanti.
Un’occasione concreta per risparmiare e rispettare l’ambiente
Immagina un condominio dove il tetto produce energia pulita non solo per le luci delle scale e l’ascensore, ma anche per il tuo appartamento. Oggi è possibile grazie a un importante stanziamento di 2,2 miliardi di euro previsto dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR).
Questi fondi sono destinati a tutti i cittadini, enti e imprese nei comuni con popolazione inferiore a 50.000 abitantiche vogliono unirsi per produrre e consumare la propria energia pulita.
È un passo decisivo per rendere i nostri edifici più autonomi e sostenibili, trasformando i condòmini da semplici consumatori a veri e propri produttori di energia.
Cosa finanzia il bando e quanto si può ottenere?
Il bando, gestito dal Gestore dei Servizi Energetici (GSE), offre un contributo a fondo perduto che copre fino al 40%dei costi per installare o potenziare impianti a fonti rinnovabili (come il fotovoltaico) fino a 1 MW di potenza.
In pratica, se il condominio decide di installare un impianto, può ricevere un aiuto economico significativo per coprire le spese.
Scadenze: c’è tempo, ma non troppo
Le richieste di finanziamento possono essere presentate online sul portale del GSE fino alle ore 18:00 del 30 novembre 2025. Attenzione però: i fondi vengono assegnati fino a esaurimento, quindi è importante muoversi in anticipo.
Perché conviene al tuo condominio? I vantaggi dell’autoconsumo
Questa misura cambia le regole del gioco per chi vive in condominio. L’edificio può infatti costituirsi come “gruppo di autoconsumatori” oppure aderire a una “Comunità Energetica Rinnovabile” (CER) insieme ad altri edifici o vicini.
I benefici sono diretti e tangibili:
- Risparmio sulle spese comuni: L’energia prodotta dall’impianto (ad esempio sul tetto) viene usata subito per alimentare ascensori, luci delle scale, cancelli e riscaldamento centralizzato. Questo riduce drasticamente le spese condominiali per tutti.
- Risparmio sulle bollette private: L’energia pulita prodotta e non consumata dalle parti comuni può essere condivisa tra i singoli condòmini che aderiscono al gruppo, portando a un risparmio diretto anche sulle bollette delle proprie abitazioni.
- Aumento del valore dell’immobile: Un edificio efficiente, moderno e con bassi costi di gestione energetica acquista automaticamente più valore sul mercato.
Cosa serve per partecipare?
Per accedere ai fondi è necessario che:
- L’impianto sia nuovo (o un potenziamento di uno esistente).
- L’edificio si trovi in un comune con meno di 50.000 abitanti.
- Il condominio si costituisca formalmente come gruppo di autoconsumo, con un accordo chiaro su come partecipare e condividere i benefici.
- Siano già disponibili i permessi per l’installazione e il preventivo di connessione alla rete elettrica.
Cosa puoi fare tu come condòmino?
Questa è un’opportunità che parte “dal basso”. Come condòmino, puoi farti promotore di questa innovazione:
- Parla con i tuoi vicini e con l’amministratore di condominio.
- Proponi di discutere l’argomento nella prossima assemblea condominiale.
- Chiedete all’amministratore di attivarsi per verificare la fattibilità tecnica (spazi sul tetto, permessi) e di cercare un tecnico qualificato per preparare il progetto.
La sfida è trasformare questa opportunità in azione. Unendo le forze, i condòmini possono costruire un sistema energetico locale che porta benefici economici, ambientali e sociali per tutti.







