Che cosa sono le CER condominiali
Le Comunità Energetiche Rinnovabili (CER) rappresentano una delle più importanti innovazioni
introdotte nella transizione energetica.
In ambito condominiale, la CER è un gruppo di residenti che produce, condivide e consuma energia
da fonti rinnovabili – in genere attraverso un impianto fotovoltaico installato sul tetto comune –
beneficiando insieme dei risparmi e degli incentivi.
Ogni condomino può partecipare alla produzione e all’utilizzo dell’energia, anche se non dispone di
un impianto autonomo: l’energia prodotta viene condivisa e misurata ora per ora, riducendo la
dipendenza dalla rete e i costi in bolletta.
La base normativa: delibera ARERA e decreto ministeriale
Il quadro di riferimento è oggi chiaro e operativo.
La delibera ARERA n. 727/2022/R/eel ha approvato il Testo Integrato Autoconsumo
Diffuso (TIAD), che regola il funzionamento delle comunità energetiche e dei gruppi di
autoconsumatori.
Il D.M. 414/2023, emanato dal Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, ha
definito le tariffe incentivanti e le regole per accedere ai contributi economici.
Il D.Lgs. 199/2021, che recepisce la direttiva europea RED II, resta la cornice generale che
promuove la produzione e l’autoconsumo di energia rinnovabile.
Con questi atti, dal 2024-2025 le CER condominiali sono pienamente operative e riconosciute dal
Gestore dei Servizi Energetici (GSE), che gestisce l’erogazione degli incentivi.
Come nasce una CER in condominio
Costituire una comunità energetica non è complesso, ma richiede metodo.
Ecco i passaggi principali:
- Delibera assembleare.
L’assemblea condominiale deve approvare la partecipazione alla CER e la realizzazione
dell’impianto. Si definiscono i membri, la forma giuridica (associazione, cooperativa o
società) e il soggetto referente.
- Studio tecnico ed economico.
Un tecnico valuta la fattibilità: superficie del tetto, esposizione, potenza installabile, costi e
rendimenti. È importante verificare che tutti i partecipanti si trovino nella stessa cabina
primaria, come previsto dal TIAD. - Costituzione legale e registrazione.
Si redige un atto costitutivo con statuto e regolamento interni, poi si presenta la domanda al
GSE, che registra la comunità e monitora la quantità di energia condivisa. - Installazione e avvio.
L’impianto viene realizzato, collegato alla rete e messo in esercizio. L’energia prodotta e
autoconsumata viene valorizzata economicamente secondo i criteri ARERA e GSE. - Gestione e ripartizione dei benefici.
Il risparmio e gli incentivi vengono distribuiti tra i membri secondo le regole interne della
comunità. Ogni condomino può accedere ai propri dati di consumo e produzione.
Gli incentivi 2025
Nel 2025 restano attivi due principali strumenti economici:
Tariffa incentivante
Il GSE riconosce una tariffa per ogni kWh di energia condivisa all’interno della CER.
L’incentivo è garantito per 20 anni e varia in base alla potenza e alla localizzazione
dell’impianto.
Contributi PNRR (conto capitale)
Nei comuni sotto i 5.000 abitanti, è previsto un contributo a fondo perduto fino al 40% dei
costi di investimento, per favorire la diffusione delle comunità energetiche nei territori più
piccoli.
A questi vantaggi diretti si sommano i risparmi in bolletta, la riduzione dei costi di rete e la
valorizzazione dell’immobile grazie a un impianto fotovoltaico collettivo.
Perché conviene ai condomini
Oltre al beneficio economico, le CER condominiali portano vantaggi pratici e sociali:
Riduzione immediata dei costi energetici.
Autonomia e resilienza rispetto ai rincari dell’energia.
Maggior valore dell’edificio grazie alla produzione rinnovabile condivisa.
Partecipazione comunitaria: un modello di gestione collettiva virtuoso, basato sulla
condivisione e sulla sostenibilità.
Le criticità da valutare
Non mancano però alcuni nodi da gestire:
la burocrazia iniziale,
i tempi di connessione e autorizzazione con il gestore di rete,
la necessità di chiare regole interne su spese, uscite e subentri,
la manutenzione dell’impianto nel lungo periodo.
Tutti aspetti che l’amministratore condominiale deve conoscere per accompagnare il progetto con
competenza.
Conclusione
Il 2025 sarà l’anno delle CER condominiali: la normativa è pronta, gli incentivi attivi e le
opportunità concrete.
Per i condomini che scelgono di investire in un impianto fotovoltaico condiviso, il vantaggio non è
solo economico: significa trasformare il tetto in una risorsa comune e costruire, insieme, un modello
di energia sostenibile e solidale.







