Certificazione energetica, ENEA ferma il software DOCET: perché non può più essere utilizzato per gli APE

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Il programma gratuito sviluppato da ENEA e CNR non è stato aggiornato ai nuovi requisiti minimi di prestazione energetica introdotti dal decreto del 28 ottobre 2025. La sospensione interessa i professionisti che redigono gli attestati, ma può avere conseguenze anche per proprietari, compravendite e locazioni. Nessuna invalidità automatica per gli APE già rilasciati.

Articolo a cura di Francesco Venunzio

Dal 19 ottobre 2026 il software DOCET non può più essere utilizzato per redigere gli Attestati di Prestazione Energetica (APE). Lo ha comunicato ufficialmente ENEA, precisando che il programma non risponde alle novità introdotte dal decreto ministeriale del 28 ottobre 2025, che ha aggiornato i requisiti minimi di prestazione energetica degli edifici.

La decisione interessa direttamente i certificatori energetici che utilizzavano questo strumento gratuito, sviluppato da ENEA insieme all’Istituto per le Tecnologie della Costruzione del Consiglio nazionale delle ricerche (CNR). Le conseguenze riguardano anche il mercato immobiliare, perché l’APE è un documento previsto dalla normativa in numerose operazioni di compravendita e locazione.

L’avviso, pubblicato sul sito istituzionale di ENEA il 19 ottobre, stabilisce che DOCET non è più utilizzabile per la redazione degli attestati fino a successive comunicazioni. Non viene indicata una data per il ripristino del servizio.

Che cos’è DOCET e perché era così utilizzato

DOCET è un programma gratuito per la valutazione e la certificazione energetica degli edifici residenziali esistenti. È stato realizzato da ENEA e CNR per offrire ai tecnici uno strumento semplificato, capace di determinare le prestazioni energetiche di un’abitazione senza ricorrere necessariamente a procedure di calcolo più complesse.

La versione distribuita nel 2023 era destinata agli immobili residenziali con superficie utile non superiore a 200 metri quadrati, purché non fossero stati sottoposti a ristrutturazioni importanti.

Il programma utilizzava un metodo di calcolo semplificato, basato su condizioni climatiche e modalità di utilizzo standardizzate.

Attraverso l’inserimento delle caratteristiche dell’immobile e dei suoi impianti, il tecnico poteva calcolare gli indicatori di prestazione energetica e predisporre l’attestato.

Lo strumento aveva conosciuto una diffusione significativa. Nel settembre 2023 ENEA aveva comunicato che la versione precedente era stata utilizzata da oltre 300.000 utenti. Un dato che aiuta a comprendere l’importanza del programma per i professionisti del settore.

Perché ENEA ha deciso di fermarlo

La ragione della sospensione è di natura normativa e tecnica.

Il decreto ministeriale del 28 ottobre 2025, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 283 del 5 dicembre 2025, ha aggiornato il decreto del 26 giugno 2015 relativo alle metodologie di calcolo e ai requisiti minimi di prestazione energetica degli edifici.

Si tratta di un provvedimento importante perché interviene sul quadro tecnico utilizzato per valutare le prestazioni energetiche degli immobili, anche in relazione alle nuove costruzioni, alle ristrutturazioni importanti e agli interventi di riqualificazione.

Un software impiegato per la certificazione energetica deve utilizzare metodologie conformi alle disposizioni vigenti. Se le regole di riferimento cambiano, anche gli strumenti informatici devono essere verificati e, quando necessario, aggiornati.

DOCET, secondo ENEA, non risponde attualmente alle novità introdotte dal decreto del 2025. Da qui la decisione di interromperne l’utilizzo per la redazione degli APE.

È importante chiarire un aspetto: ENEA non ha comunicato che il programma sia affetto da un malfunzionamento informatico, né che siano stati accertati errori generalizzati negli attestati prodotti in passato.

Il problema dichiarato riguarda la mancata conformità dell’attuale versione alle nuove disposizioni tecniche.

L’avviso, peraltro, non specifica quali singole formule, parametri o funzioni del programma richiedano modifiche. Non sarebbe quindi corretto attribuire la sospensione a un determinato errore di calcolo senza un ulteriore chiarimento ufficiale.

Come cambiano le metodologie di valutazione energetica

L’aggiornamento dei requisiti minimi si inserisce nel processo di evoluzione delle regole sulla prestazione energetica degli edifici.

La metodologia di calcolo è fondamentale perché consente di determinare il fabbisogno energetico di un immobile e di valutare le prestazioni dei suoi componenti edilizi e degli impianti.

Nella certificazione vengono presi in considerazione, secondo le procedure applicabili, il comportamento termico dell’involucro edilizio, le caratteristiche delle finestre, i sistemi di riscaldamento e raffrescamento e gli altri servizi energetici previsti dalla metodologia.

Il risultato permette di attribuire all’immobile una classe energetica e di individuare possibili interventi migliorativi.

Per comprendere perché l’aggiornamento di un programma sia così importante, basta considerare un caso concreto: se cambiano i parametri normativi impiegati per valutare un edificio, un software che continua a utilizzare impostazioni precedenti potrebbe produrre risultati non pienamente coerenti con le nuove disposizioni.

Questo è il rischio generale che rende necessario l’adeguamento degli strumenti di calcolo. Non significa, tuttavia, che ENEA abbia documentato un errore specifico di DOCET o una sottostima sistematica dei consumi.

Cosa devono fare i certificatori energetici

La conseguenza immediata è che i professionisti non possono continuare a utilizzare DOCET per predisporre nuovi APE.

Occorre ricorrere ad altri strumenti di calcolo che risultino conformi alla normativa vigente e siano utilizzabili secondo le procedure previste.

La scelta del software deve tenere conto delle disposizioni nazionali e delle eventuali specifiche modalità di registrazione degli attestati previste dalle Regioni e dalle Province autonome.

In particolare, per gli incarichi in corso, i certificatori dovrebbero verificare se le elaborazioni già avviate con DOCET debbano essere ripetute utilizzando un programma conforme.

La sospensione di DOCET non significa che sia stata sospesa la certificazione energetica degli immobili. Gli APE continuano a essere richiesti nei casi previsti dalla legge e possono essere predisposti attraverso altri strumenti idonei.

La normativa non impone infatti l’utilizzo esclusivo del programma DOCET.

Gli APE già rilasciati restano validi?

È probabilmente la questione più delicata per i proprietari immobiliari.

L’avviso ENEA del 19 ottobre non dispone l’annullamento degli attestati già prodotti con DOCET e non introduce un obbligo generalizzato di rifare tutte le certificazioni precedentemente rilasciate.

Occorre distinguere la sospensione dell’utilizzo futuro del programma dalla validità degli attestati già emessi.

La validità di un APE dipende dalla conformità alla disciplina applicabile al momento della redazione e dagli altri requisiti stabiliti dalla legge, compresi quelli riguardanti gli impianti e la durata dell’attestato.

Di regola, l’APE ha una validità temporale massima di dieci anni, subordinata al rispetto delle condizioni previste dalla normativa.

Pertanto, un attestato precedentemente redatto con DOCET non diventa automaticamente invalido per il solo fatto che il programma sia stato successivamente sospeso.

Diversa è la situazione di una certificazione predisposta dopo il cambiamento normativo utilizzando una metodologia non più conforme. In questo caso il proprietario dovrebbe richiedere al tecnico una verifica puntuale.

Per gli APE emessi nel periodo compreso tra l’entrata in vigore delle nuove disposizioni e la comunicazione del 19 ottobre, resta particolarmente importante accertare quale metodologia sia stata utilizzata e quali regole fossero applicabili alla data di emissione.

Vendite e locazioni: quali conseguenze

L’attestato di prestazione energetica rappresenta un documento fondamentale nel mercato immobiliare.

In caso di compravendita, consente all’acquirente di conoscere le caratteristiche energetiche dell’immobile e di confrontarle con quelle di altre abitazioni.

Nelle locazioni, le informazioni relative alla prestazione energetica assumono rilievo sia nella fase pubblicitaria sia negli adempimenti contrattuali previsti dalla normativa.

La sospensione di DOCET non blocca queste operazioni, ma rende ancora più importante la verifica della correttezza delle certificazioni.

Chi sta acquistando o prendendo in locazione un immobile può controllare la data dell’APE, la sua registrazione nel sistema regionale competente e l’identità del professionista che lo ha redatto.

Se emergono dubbi sull’utilizzo di DOCET in un periodo nel quale non risultava più conforme alle disposizioni applicabili, è opportuno chiedere chiarimenti al certificatore prima di procedere.

Il ruolo degli amministratori di condominio

Anche per gli amministratori la notizia merita attenzione.

La certificazione energetica può assumere rilevanza nella gestione di interventi di riqualificazione, nelle valutazioni delle prestazioni complessive degli edifici e nella documentazione collegata a determinati lavori sulle parti comuni.

L’amministratore non è responsabile della scelta delle formule di calcolo utilizzate dal certificatore, né può sostituirsi al professionista nelle valutazioni tecniche.

È però opportuno che, quando il condominio affida incarichi per certificazioni energetiche o interventi che richiedono specifica documentazione, venga verificato che il professionista utilizzi procedure e strumenti aggiornati.

Questo aspetto può diventare particolarmente importante nei lavori di efficientamento energetico che richiedono una valutazione delle prestazioni dell’edificio prima e dopo l’intervento.

Una certificazione redatta con strumenti non conformi potrebbe infatti rendere necessarie ulteriori verifiche o una nuova elaborazione tecnica, con possibili conseguenze sui tempi e sui costi dell’incarico.

Quando tornerà disponibile DOCET?

Su questo punto ENEA non ha fornito indicazioni temporali.

L’avviso del 19 ottobre si limita a sospendere l’utilizzo del software per la redazione degli APE fino a successive comunicazioni.

Non è stato annunciato un calendario ufficiale per il rilascio di una versione aggiornata, né è stato precisato se il programma sarà modificato integralmente o soltanto nelle componenti interessate dalle nuove disposizioni.

Per i professionisti che avevano scelto DOCET anche per la gratuità del servizio, la sua indisponibilità rappresenta un cambiamento operativo concreto.

La vicenda pone inoltre una questione più ampia: l’importanza di mantenere costantemente aggiornati gli strumenti informatici utilizzati per applicare normative tecniche che evolvono nel tempo.

Per il settore immobiliare la certificazione energetica è ormai parte integrante della documentazione relativa agli edifici. L’affidabilità degli strumenti di calcolo diventa quindi essenziale non soltanto per rispettare la legge, ma anche per garantire informazioni corrette ai proprietari e ai cittadini.

La decisione di ENEA evidenzia proprio questo aspetto: quando cambiano le regole tecniche, anche i programmi utilizzati per verificarne il rispetto devono essere adeguati. Fino ad allora, la priorità è garantire che i nuovi attestati siano redatti con metodologie conformi.

Fonti ufficiali

Francesco Venunzio
Francesco Venunzio
Giornalista e divulgatore scientifico
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