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domenica 14 Dicembre 2025

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La casa resta al centro della vita e delle scelte degli italiani

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Presentato il terzo Osservatorio sull’Abitare di Scenari Immobiliari e Abitare Co.: crescono compravendite, prezzi e richiesta di qualità urbana. Milano guida la domanda, ma servono più case nuove e accessibili.

La casa resta al centro della vita e delle scelte degli italiani. Lo conferma il terzo Osservatorio sull’Abitare, realizzato da Scenari Immobiliari e Abitare Co., presentato oggi a Milano in occasione del quarto Forum dell’Abitare – Un successo senza fine. Secondo i dati, il mercato residenziale italiano ha fatto registrare nel 2024 un fatturato di 123,7 miliardi di euro, in crescita del 49% rispetto al 2014, con una previsione di ulteriore incremento oltre l’8% entro la fine del 2025. Le compravendite residenziali hanno toccato quota 720.000 unità (di cui 55.000 nuove costruzioni), segnando un +1,4% rispetto all’anno precedente e un’accelerazione prevista a 770.000 entro il prossimo anno.

A trainare il mercato sono soprattutto i capoluoghi e le aree metropolitane, come dimostra il caso di Milano, dove si sono registrate oltre 66.000 transazioni nel 2024, di cui quasi 25.000 nel solo capoluogo. I prezzi medi nel centro città hanno superato i 10.000 €/mq, con una proiezione che li vede arrivare oltre gli 11.000 €/mq nel 2025. Le stime indicano un aumento generalizzato dei prezzi fino al 5% nel prossimo anno, spinto dalla scarsità dell’offerta abitativa – sia nuova sia usata – e dalla crescente pressione della domanda nei mercati più “tesi”. A contribuire alla crescita dei valori anche il rallentamento delle nuove costruzioni e la riduzione dell’usato disponibile, effetto collaterale del boom degli affitti brevi.

“La casa in proprietà – ha dichiarato Mario Breglia, presidente di Scenari Immobiliari – continua ad essere l’obiettivo di vita principale degli italiani. L’ABITARE è oggi molto più del possesso: è qualità urbana, è quartiere, è servizi. La domanda evolve, ma l’offerta non tiene il passo. Servono investimenti pubblici e una nuova apertura agli operatori istituzionali privati”. A fargli eco, Giuseppe Crupi, CEO di Abitare Co., che ha sottolineato come “Milano da sola non basta più”: è ora di guardare all’intera città metropolitana, investendo in nuove abitazioni green e accessibili nei Comuni ben collegati al capoluogo. “Solo così – ha concluso Crupi – possiamo dare risposta a famiglie, giovani e lavoratori che oggi rischiano di essere esclusi da un mercato sempre più selettivo”.

Redazione Agire
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