Bruxelles punta su governance multilivello, sostenibilità e investimenti per fronteggiare l’emergenza abitativa in tutta l’Unione europea.
Con l’obiettivo di rispondere alla crescente crisi abitativa che affligge milioni di cittadini europei, la Commissione europea ha avviato una consultazione pubblica sul Piano europeo per gli alloggi a prezzi accessibili, un’iniziativa destinata ad orientare la politica abitativa dell’Unione nei prossimi anni. La consultazione resterà aperta fino al 17 ottobre 2025, raccogliendo i contributi di governi locali, esperti, operatori immobiliari, organizzazioni del terzo settore e semplici cittadini.
Il Piano europeo per l’edilizia abitativa accessibile, atteso per il 2026, mira a favorire politiche coordinate, a mobilitare investimenti pubblici e privati, e a rimuovere ostacoli strutturali che frenano l’offerta di alloggi accessibili e sostenibili. L’iniziativa si colloca nella seconda fase del percorso partecipativo europeo, avviato nei mesi scorsi con l’invito a presentare prove da parte degli stakeholder del settore.
ra i temi oggetto della consultazione pubblica figurano:
- il finanziamento e il quadro giuridico per l’edilizia pubblica e sociale,
- le norme sugli aiuti di Stato, attualmente in fase di revisione,
- la regolazione degli affitti a breve termine, spesso accusati di sottrarre offerta al mercato residenziale tradizionale,
- la semplificazione procedurale in ambito urbanistico e edilizio.
Il coinvolgimento dei soggetti interessati sarà cruciale per calibrare le azioni da intraprendere, in particolare in vista della definizione di obiettivi comuni tra Commissione, Stati membri e autorità regionali e locali.
Parallelamente alla consultazione pubblica, la Commissione ha istituito un Comitato consultivo per gli alloggi: un organismo composto da esperti indipendenti chiamati a supportare l’Esecutivo UE nella stesura del Piano, offrendo contributi su indicatori, modelli di governance e buone pratiche. Il comitato opererà anche come piattaforma di scambio tra gli attori del settore pubblico e privato, con l’ambizione di strutturare una politica europea dell’abitare all’altezza delle sfide climatiche, demografiche ed economiche.







