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Roma, crolla la Torre dei Conti: un ferito e un operaio intrappolato. Sotto esame la sicurezza nei cantieri storici

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Roma, 3 novembre 2025 —

Una parte della Torre dei Conti, monumento medievale del XIII secolo situato tra il Foro Romano e il Colosseo, è crollata questa mattina durante i lavori di restauro.

Secondo le prime ricostruzioni, cinque operai erano presenti in cantiere al momento dell’incidente. Uno è stato estratto in condizioni gravi ma non in pericolo di vita, mentre un altro risulta ancora intrappolato sotto le macerie. Gli altri tre sono stati soccorsi con ferite lievi.

Sul posto sono intervenuti Vigili del Fuoco, Carabinieri, 118 e tecnici della Sovrintendenza capitolina, che hanno messo in sicurezza l’area e sospeso ogni attività.

Il cantiere, finanziato con fondi pubblici, riguardava interventi di consolidamento statico con termine lavori previsto nel 2026. La Procura di Roma ha aperto un fascicolo per accertare le cause del cedimento e verificare eventuali responsabilità tecniche e gestionali.

Sicurezza nei cantieri: il nodo degli edifici vincolati

L’incidente riaccende il tema della sicurezza del lavoro nei cantieri di restauro, dove la tutela del bene storico si intreccia con la tutela dei lavoratori.

In contesti vincolati, infatti, l’applicazione delle misure di protezione collettiva può risultare complessa a causa di spazi ridotti e strutture fragili.

Il recente Decreto Sicurezza n. 159/2025, che ha modificato l’articolo 115 del D.Lgs. 81/2008 (Testo Unico sulla Sicurezza), rafforza l’obbligo di dare priorità ai sistemi di protezione collettiva rispetto a quelli individuali nei lavori in quota.

Un principio che nei cantieri storici necessita di una pianificazione più attenta e di un aggiornamento costante dei Piani di Sicurezza e Coordinamento (PSC), dei DUVRI e dei DVR.

Il caso della Torre dei Conti richiama inoltre la responsabilità del committente (art. 90 TUS) e l’importanza di un coordinatore per la sicurezza pienamente operativo durante tutte le fasi del cantiere.

Prevenzione e monitoraggio

L’episodio mostra come la sicurezza non sia soltanto un obbligo normativo, ma un elemento strutturale della qualità degli interventi.

L’impiego di sensori di stabilità, monitoraggi digitali e tecnologie IoT per il controllo in tempo reale delle strutture può ridurre i rischi in modo significativo, soprattutto in edifici antichi e vulnerabili.

Il crollo della Torre dei Conti, simbolo della Roma papale, diventa così un monito per l’intero settore: la sicurezza nei cantieri storici deve essere trattata con la stessa cura e priorità riservata al patrimonio che si intende preservare.

Francesco Venunzio
Francesco Venunzio
Giornalista e divulgatore scientifico
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