Morosi in condominio: l’obbligo di comunicazione ai creditori non si ferma davanti a una contabilità disastrata

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Cambiare amministratore non azzera i problemi del condominio e non giustifica il mancato rispetto degli obblighi di legge. Con la recente sentenza n. 2997 del 18 settembre 2026, il Tribunale di Santa Maria Capua Vetere ha ribadito un principio fondamentale: l’amministratore è tenuto a comunicare ai creditori i dati dei condòmini morosi, anche quando la contabilità ereditata dalla precedente gestione è frammentata o difficile da ricostruire.

Le difficoltà organizzative nel passaggio di consegne possono spiegare un ritardo, ma non sospendono il preciso obbligo previsto dall’articolo 63 delle disposizioni di attuazione del Codice civile. La pronuncia chiarisce che fornire l’elenco dei morosi non costituisce una violazione della privacy e accende un faro sulle responsabilità professionali del nuovo amministratore, che deve attivarsi immediatamente per ricostruire i conti e cooperare con i creditori.

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Francesco Venunzio
Francesco Venunzio
Giornalista e divulgatore scientifico
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