Dal 16 luglio 2025 entrano in vigore le nuove “Regole Operative” del GSE per l’autoconsumo diffuso: cambiano contratti, governance e perimetri nei gruppi di autoconsumatori e nelle comunità energetiche rinnovabili.
Autoconsumo diffuso: un passo concreto verso la transizione energetica
Con la versione aggiornata al 16 luglio 2025 delle Regole Operative per l’accesso al servizio per l’autoconsumo diffuso e al contributo PNRR, il Gestore dei Servizi Energetici (GSE) ha introdotto importanti novità per le configurazioni di Gruppi di Autoconsumatori Collettivi (GAC) e Comunità Energetiche Rinnovabili (CER).
L’obiettivo è quello di rendere più chiaro e trasparente il percorso di adesione, incentivazione e gestione di questi modelli, soprattutto in contesti condominiali.
Contratto di diritto privato o delibera condominiale: la base giuridica obbligatoria
Tutti i soggetti che partecipano a un gruppo di autoconsumatori sono tenuti a regolare i propri rapporti attraverso un contratto di diritto privato, oppure — nel caso dei condomìni — mediante una delibera assembleare firmata dai partecipanti.
Il documento deve essere redatto prima della richiesta di accesso al servizio GSE e deve includere gli elementi minimi previsti dalle Regole Operative:
- criteri di ripartizione dell’energia condivisa;
- modalità di governance del gruppo;
- perimetrazione dei punti di connessione (POD) coinvolti;
- durata e modalità di aggiornamento del contratto.
Governance e criteri di riparto: come cambiano per i condomìni
Nel caso dei GAC in condominio, la delibera assembleare assume un ruolo determinante.
Deve infatti descrivere in modo chiaro:
- i POD appartenenti all’edificio o alle pertinenze energetiche condivise;
- le quote di partecipazione e i benefici economici per ciascun condomino;
- la figura di riferimento incaricata dei rapporti con il GSE (spesso l’amministratore o un referente tecnico).
Questa formalizzazione permette di evitare conflitti futuri e di garantire una gestione trasparente del flusso energetico ed economico tra i partecipanti.
Perimetro e localizzazione dei POD
Il GSE precisa che i POD dei clienti finali devono trovarsi all’interno dello stesso edificio o condominio, oppure — in alternativa — ricadere nella medesima cabina primaria.
Si tratta di una semplificazione importante per i condomìni verticali o per i complessi immobiliari con più corpi di fabbrica collegati, che ora possono beneficiare degli incentivi con regole più chiare.
Nuovi comuni ammessi e aggiornamento PNRR
Con il DM 16 maggio 2025 e le relative modifiche introdotte nelle Regole Operative del 16 luglio, la platea dei comuni ammessi ai contributi PNRR è stata ampliata: ora rientrano anche i centri con popolazione fino a 50.000 abitanti.
Una scelta che estende l’opportunità di creare comunità energetiche anche in realtà medio-piccole, favorendo l’autonomia energetica diffusa e la riduzione dei costi collettivi.
Conclusione: un’occasione per gli amministratori condominiali
Per gli amministratori di condominio, questo aggiornamento rappresenta un’occasione concreta per guidare i propri condomìni verso la transizione energetica e l’accesso ai contributi GSE-PNRR.
La corretta impostazione del contratto o della delibera assembleare — conforme ai criteri delle Regole Operative — diventa lo strumento chiave per attivare una CER o un GAC nel rispetto delle norme e con vantaggi economici misurabili.
Fonti ufficiali:
- GSE – Regole Operative per l’autoconsumo diffuso e contributo PNRR (versione 16 luglio 2025)
- [DM 16 maggio 2025 – Ministero dell’Ambiente e Sicurezza Energetica]
- [FAQ TIAD – Autoconsumo diffuso e CACER 2025]







