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lunedì 15 Dicembre 2025

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Immobili “green”, un valore che resiste: il mercato premia l’efficienza energetica

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Secondo il report di CRIF, le abitazioni in classe energetica A-B registrano un prezzo medio superiore di circa 500 €/m² rispetto a quelle con classi C-E

Secondo il report di CRIF, le abitazioni in classe energetica A-B registrano un prezzo medio superiore di circa 500 €/m² rispetto a quelle con classi C-E, evidenziando una maggiore tenuta dei valori già dal 2023.
Il secondo semestre 2024 ha segnato un +8 % per gli immobili green, mentre quelli meno performanti hanno subito una flessione del -2 %.

dati mostrano che le abitazioni con classe energetica A-B mantengono non solo un valore assoluto più elevato (circa 500 €/m² in più rispetto a quelle di classe C-E), ma anche una maggiore resilienza nel tempo. Il divario con le classi meno efficienti si è progressivamente ampliato dal 2023, segno che il mercato attribuisce un vero “premio verde”.

Particolarmente significativo è il dato del secondo semestre del 2024: gli immobili green (A-B) hanno registrato un incremento medio dei prezzi del +8 %, mentre quelli appartenenti alle classi energetiche inferiori (da C a G) hanno subito una flessione media del -2 %. Questo trend non è solo economico, ma riflette una domanda che si orienta sempre più verso la sostenibilità, anche in ragione delle normative europee di decarbonizzazione, in particolare la Direttiva EPBD (“case green”). Per proprietari, investitori, amministratori e valutatori immobiliari, il messaggio è chiaro: l’efficienza energetica non è più solo un tema ambientale, ma un fattore centrale di valorizzazione patrimoniale.

Redazione Agire
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