Milano resta la città più cara in Italia con oltre 730 euro al mese per una singola. Roma registra un +20% di richieste, mentre Venezia e Ancona guidano l’interesse degli studenti.
Il mercato delle stanze in Italia mostra segnali di assestamento: dopo anni di forte espansione, la domanda in alcune città rallenta, pur mantenendosi complessivamente stabile su base annua. È quanto emerge dall’ultimo studio di Immobiliare.it Insights, realizzato in collaborazione con HousingAnywhere, che fotografa l’andamento di domanda, offerta e prezzi delle stanze singole in vista del nuovo anno accademico. Milano si conferma la città più cara della Penisola con 732 euro al mese, seguita da Bologna (632 €), Firenze (606 €) e Roma (575 €). Nonostante i rincari, l’Italia resta più accessibile rispetto ad altri mercati europei: ad Amsterdam, per esempio, l’affitto medio raggiunge i 969 euro al mese.
Il rapporto evidenzia un calo della domanda in città come Milano (-13%), Bologna (-38%) e Napoli (-47%), mentre Venezia (+30%) e Ancona (+77%) registrano incrementi significativi, segno di un interesse che si sta distribuendo anche verso realtà universitarie di dimensioni più contenute. A Roma, al contrario del capoluogo lombardo, l’interesse cresce del 20%, con picchi nei quartieri Testaccio-Trastevere (695 €/mese) e Parioli-Flaminio (676 €/mese). Sul fronte dell’offerta, Napoli guida con un +95% di disponibilità, seguita da Padova (+89%) e Novara (+64%), mentre calano gli annunci a Bergamo, Brescia e Udine.
Guardando al contesto europeo, la ricerca condotta con HousingAnywhere amplia lo sguardo oltre i confini nazionali, confrontando le principali città universitarie del continente. Se l’Italia si mantiene su livelli mediamente più bassi, gli studenti e i giovani lavoratori fuori sede mostrano una crescente propensione a spostarsi verso aree periferiche ben collegate alle metropoli, alla ricerca di canoni più sostenibili e soluzioni abitative più accessibili. «Il settore delle stanze – sottolinea Luke Brucato, Chief Strategy Officer di Immobiliare.it Insights – sta vivendo una fase di stabilizzazione: la domanda si redistribuisce e l’offerta cresce, mentre i prezzi reagiranno con maggiore lentezza ai cambiamenti di scenario, avviandosi a una progressiva normalizzazione».







