Dal 3 giugno 2026 entra in vigore un nuovo obbligo normativo che trasformerà la gestione energetica di molti edifici. Non si tratta di una semplice pratica burocratica, ma di un passo deciso verso l’automazione e il controllo intelligentedegli impianti di riscaldamento, raffrescamento e ventilazione.
L’obiettivo è chiaro: allinearsi alla direttiva europea EPBD per abbattere gli sprechi e ottimizzare i consumi.
L’obbligo dei sistemi BACS: Di cosa si tratta?
Per gli edifici con impianti centralizzati di potenza superiore a 290 kW, diventa obbligatoria l’installazione dei sistemi BACS (Building Automation and Control Systems).
Secondo la norma tecnica UNI EN ISO 52120-1, questi sistemi non sono semplici centraline, ma devono essere in grado di:
- Monitorare i consumi in tempo reale.
- Regolare automaticamente temperature e orari in base al carico termico.
- Rilevare anomalie e guasti prima che diventino emergenze.
- Comunicare i dati per un’analisi costante dell’efficienza.
Il Tuo Condominio è coinvolto? La soglia dei 290 kW
La potenza utile complessiva è il parametro discriminante. La soglia dei 290 kW viene superata facilmente da:
- Condomìni di grandi dimensioni o con più scale.
- Complessi con più corpi di fabbrica alimentati da un’unica centrale.
- Edifici con produzione centralizzata di acqua calda sanitaria (ACS) ad alto volume.
⚠️ Attenzione: I piccoli condomìni con caldaie di potenza modesta potrebbero essere esclusi, ma è necessaria una verifica tecnica per averne la certezza.
La Roadmap per l’Amministratore
L’amministratore, nel suo ruolo di “Building Manager”, deve muoversi d’anticipo per evitare sanzioni o corse all’ultimo minuto. Ecco i passaggi chiave entro giugno 2026:
- Censimento Impianti: Verificare la potenza utile complessiva della centrale termica/frigorifera.
- Analisi di Fattibilità: Incaricare un tecnico per valutare se l’adeguamento è tecnicamente ed economicamente sostenibile.
- Relazione Tecnica: Se l’intervento non è conveniente, serve una relazione documentata (non basta un’opinione verbale).
- Delibera Assembleare: Portare il tema in assemblea per approvare il piano di efficientamento.
I vantaggi per i Condòmini: Non solo un costo
Sebbene l’installazione richieda un investimento iniziale, i benefici a lungo termine sono tangibili:
- Risparmio in bolletta: Riduzione drastica degli sprechi energetici.
- Comfort ottimizzato: Temperature più stabili e gestione intelligente dei flussi.
- Valore dell’immobile: Un edificio “smart” mantiene un valore di mercato più alto rispetto a uno obsoleto.
- Manutenzione predittiva: Meno guasti improvvisi grazie al monitoraggio continuo.
In Sintesi: Verso una gestione moderna
Dal 3 giugno 2026, la gestione degli impianti passa da “reattiva” (riparo quando si rompe) a “proattiva” (monitoro per ottimizzare).







