Una nuova regola dell’Agenzia delle Entrate (Risposta 281/2025) complica la vita alle ditte che usano lo sconto in fattura. Se la ditta si “trasforma”, potrebbe non riuscire più a incassare i soldi, lasciando i lavori a metà.
Immagina questo scenario: hai finalmente iniziato i lavori di ristrutturazione in casa (o in condominio) usando lo sconto in fattura. L’impresa che hai scelto, magari una piccola ditta individuale, ti comunica che “per crescere” sta diventando una società Srl. Sembra una buona notizia, un segno di solidità.
E invece, potrebbe essere l’inizio di un problema serio.
Un nuovo chiarimento dell’Agenzia delle Entrate (la Risposta n. 281 del 4 novembre 2025) ha acceso un faro su un rischio che può avere un impatto diretto sul tuo cantiere.
Il problema: i crediti “bloccati”
Per capire cosa sta succedendo, ecco una spiegazione semplice:
- Lo sconto in fattura: Tu “paghi” l’impresa cedendole il tuo credito fiscale (il bonus).
- La ditta incassa: L’impresa, per avere soldi liquidi e pagare operai e materiali, deve a sua volta “vendere” quel credito a una banca o a un altro ente.
- Il limite: La legge dice che questi crediti possono essere venduti solo un numero limitato di volte.
La novità dell’Agenzia delle Entrate è questa: se l’impresa cambia “pelle” – passando da ditta individuale a Srl – e sposta i crediti fiscali (compreso il tuo) sulla nuova società, quel passaggio vale come una “vendita”.
Qual è il rischio per te? Cantiere fermo
Il problema è che questo passaggio “brucia” una delle poche vendite consentite.
Scenario di rischio:
- La ditta ha già fatto un primo passaggio del credito (magari a un intermediario).
- Poi si trasforma in Srl, facendo il secondo passaggio.
- A questo punto, potrebbe aver esaurito le vendite permesse dalla legge.
Conseguenza? La nuova società Srl si ritrova con il tuo credito in mano, ma non può più venderlo alla banca. Senza poterlo vendere, non incassa i soldi. E se l’impresa non incassa… non ha la liquidità per pagare i fornitori, comprare i materiali e pagare gli stipendi.
Il risultato è il rischio più temuto da chi ristruttura: il blocco del cantiere e l’abbandono dei lavori.
Cosa puoi fare?
Come cittadino, hai poco controllo sulle decisioni interne di un’azienda, ma puoi essere più consapevole:
- Se sei in condominio: Chiedi al tuo amministratore se è informato di eventuali cambi di società da parte della ditta che esegue i lavori. Lui ha il compito di vigilare e chiedere garanzie.
- Se fai lavori in casa tua: Se l’impresa ti comunica un cambio di questo tipo, è fondamentale che il tuo direttore dei lavori verifichi subito la situazione.
- Chiedi garanzie: Prima che l’operazione avvenga, l’impresa dovrebbe dimostrare di avere la solidità finanziaria (i soldi) per finire i lavori, indipendentemente dai problemi burocratici legati alla vendita dei crediti.
In breve, questa regola ci ricorda che un problema fiscale e burocratico di un’impresa può trasformarsi molto velocemente in un problema molto concreto per le nostre case.







