Il 64% degli under 40 non è proprietario. Un terzo di chi compra riesce solo grazie all’aiuto dei genitori
Comprare casa, per i giovani italiani, non è più un passo naturale verso l’indipendenza, ma un traguardo sempre più difficile da raggiungere. È quanto emerge dall’approfondimento della ricerca “I giovani e la casa 2025” condotta da Ener2Crowd, piattaforma italiana leader negli investimenti ESG: il 64% degli under 40 non è ancora riuscito a diventare proprietario e circa un milione di giovani non può permetterselo. Tra chi ce l’ha fatta, quasi un terzo (32%) ha potuto acquistare solo grazie al sostegno economico della famiglia.
Prezzi elevati, redditi stagnanti e precarietà lavorativa frenano l’accesso al mercato. Secondo gli analisti di Ener2Crowd, “il contesto è profondamente mutato rispetto a vent’anni fa: contratti a termine e salari insufficienti rendono l’acquisto della casa un’impresa complessa”. Il mutuo resta la via obbligata: nel primo semestre 2025 i giovani hanno richiesto finanziamenti medi da 158 mila euro (pari al 79% del valore dell’immobile), con piani che si allungano fino a 26 anni. L’età media dei richiedenti è ormai di 38 anni, segnale di un ingresso sempre più tardivo nella proprietà.
Decisivo rimane l’aiuto familiare e il Fondo di Garanzia Prima Casa. Senza l’intervento dei genitori, oltre 850 mila giovani non sarebbero riusciti a comprare. In sette casi su dieci la famiglia ha garantito parte del mutuo o coperto le spese accessorie, mentre 278 mila giovani hanno acquistato senza ricorrere a prestiti bancari, solo grazie al supporto familiare. Il quadro che emerge, avvertono gli esperti, è quello di una crescente dipendenza intergenerazionale: chi può contare su genitori con patrimonio disponibile entra nel mercato, chi non ha questa possibilità rischia di restarne escluso.







