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domenica 14 Dicembre 2025

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Privacy in condominio: il Garante rivede tutto. Nuovo orientamento 2025 e obblighi per gli amministratori

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Il Provvedimento n. 209/2025 del Garante per la Privacy segna una svolta nella gestione dei dati personali all’interno dei condomìni.

Il testo — attualmente in consultazione pubblica — ridefinisce in modo chiaro ruoli, responsabilità e adempimenti di amministratori, fornitori e condòmini in materia di protezione dei dati.

Il contesto: perché il Garante è intervenuto

A distanza di quasi dieci anni dalle prime linee guida, il Garante per la Protezione dei Dati Personali ha ritenuto necessario aggiornare le regole sulla privacy in condominio, considerando l’evoluzione tecnologica e digitale che ha trasformato la gestione degli immobili: portali online, videosorveglianza, domotica, archiviazione in cloud.

Il Provvedimento n. 209 del 10 aprile 2025 avvia una consultazione pubblica con l’obiettivo di raccogliere osservazioni da professionisti, associazioni e cittadini prima della versione definitiva.

👉 Il testo integrale è disponibile sul sito ufficiale del Garante: www.garanteprivacy.it.

Chi è il titolare del trattamento in condominio

Uno dei punti chiave riguarda l’identificazione del titolare del trattamento dei dati:

il condominio, rappresentato dall’amministratore, è titolare per tutti i trattamenti legati alla gestione condominiale (anagrafe, contabilità, comunicazioni, assemblee).

L’amministratore agisce per conto del condominio ma, in alcuni casi (es. trattamenti autonomi per il proprio studio o gestione di altri servizi), può essere titolare indipendente.

Vengono inoltre chiarite le nomine dei responsabili esterni (art. 28 GDPR): società informatiche, fornitori di portali digitali, installatori di impianti di videosorveglianza, consulenti e studi tecnici.

Videosorveglianza e nuove regole operative

Il documento dedica ampio spazio ai sistemi di videosorveglianza condominiale, oggi sempre più diffusi:

  • le telecamere possono essere installate solo previa delibera assembleare;
  • va garantita l’informazione mediante cartelli “a due strati” (avviso sintetico e informativa completa disponibile su richiesta o online);
  • i tempi di conservazione delle immagini non devono superare 72 ore, salvo casi eccezionali documentati;
  • nei casi complessi o estesi, sarà obbligatoria una valutazione d’impatto (DPIA).

Informative, registro dei trattamenti e data breach

Tra le novità più operative per gli amministratori:

  • obbligo di redigere informative chiare per condòmini e fornitori, anche in formato digitale;
  • adozione del registro dei trattamenti, anche per condomìni di piccole dimensioni;
  • definizione di politiche di conservazione dei dati (documenti, verbali, filmati, email);
  • predisposizione di una procedura di gestione dei data breach, con notifica al Garante entro 72 ore in caso di violazione dei dati personali.

Cosa devono fare ora gli amministratori

Sebbene il provvedimento sia ancora in consultazione, ANACI consiglia agli amministratori di condominio di anticipare l’adeguamento su quattro fronti fondamentali:

  1. Aggiornare i regolamenti condominiali con una sezione dedicata alla protezione dei dati.
  2. Predisporre o aggiornare le informative privacy, comprensive di contatti e finalità specifiche.
  3. Formalizzare le nomine dei responsabili del trattamento (IT, fornitori, impianti, consulenti).
  4. Formare il personale (portieri, addetti, collaboratori) sui principi di riservatezza e gestione sicura dei dati.

Il ruolo della nostra Redazione

Seguiremo da vicino l’evoluzione normativa e offrirà ai propri iscritti modelli aggiornati di documenti privacy, formazione certificata e supporto operativo per l’adeguamento dei condomìni alle nuove linee guida.

La consultazione pubblica rimarrà aperta fino a 30 giorni dalla pubblicazione in Gazzetta Ufficiale (maggio 2025). Tutti gli operatori del settore — amministratori, tecnici, avvocati — possono inviare contributi al Garante tramite il portale ufficiale.

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