Ogni volta che in assemblea arriva un preventivo per lavori o corsi di formazione, scatta la solita domanda: “Ma perché dobbiamo spendere ancora?”. La risposta è semplice: non lo decide l’amministratore, lo impongono le leggi. E queste leggi hanno un obiettivo preciso: proteggere chi vive e chi lavora in condominio.
DM 37/2008 – Impianti digitali obbligatori
Con le modifiche introdotte dal Decreto n. 130/2025, tutti gli edifici di nuova costruzione devono essere predisposti alla banda ultra-larga. Serve un’infrastruttura fisica multiservizio certificata da un tecnico e la comunicazione al SINFI, il sistema nazionale delle infrastrutture.
Non è un lusso: è un obbligo di legge, per garantire connettività moderna e sicura.
Accordo Stato-Regioni 2025 – Formazione dei datori di lavoro
Dal 17 aprile 2025 tutti i datori di lavoro devono frequentare un corso obbligatorio di 16 ore, anche se non svolgono direttamente il ruolo di RSPP. Scadenza: maggio 2027.
Per i condomìni con personale (portieri, giardinieri, manutentori), significa che il datore di lavoro — spesso il condominio stesso, rappresentato dall’amministratore — deve adempiere a questo obbligo.
Nuovo “Decreto requisiti minimi 2025” – Prevenzione incendi sulle facciate
Finora la progettazione antincendio era richiesta solo per interventi che riguardavano oltre il 50% della facciata. Con il nuovo decreto, l’obbligo scatterà già al 25%. In pratica, anche rifacimenti parziali rientrano ora nella categoria di lavori che devono rispettare regole antincendio precise.
Proposta di legge n. 1962 – Elaborato tecnico del sistema anticaduta (ETSA)
Se approvata, ogni copertura dovrà essere dotata di un elaborato tecnico con relazioni, grafici, calcoli e dichiarazioni. Inoltre, sarà obbligatorio tenere un registro degli accessi: chiunque salga sul tetto dovrà firmare, confermando di aver ricevuto formazione e di aver preso visione della documentazione.
Cosa significa per le famiglie
Quando l’amministratore presenta un preventivo per un corso, un registro, un progetto antincendio o un’infrastruttura digitale, non lo fa per “inventare spese”. Sta applicando obblighi di legge che, se ignorati, espongono il condominio a rischi ben più gravi: multe, responsabilità civili e penali, e soprattutto incidenti che potrebbero mettere in pericolo le persone.
Un cambio di prospettiva
L’amministratore deve essere visto come un garante della sicurezza, non come un “esattore di spese”. Ogni euro speso in più oggi è una tutela per chi vive, lavora o sale su un tetto domani. Prima di bocciare un preventivo, vale la pena chiedersi: questa spesa è imposta dalla legge per proteggere noi e le nostre famiglie?







