Convocazioni condominiali: l’avviso in portineria non basta.

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Una recente pronuncia del Tribunale di Roma riaccende l’attenzione su un tema spesso sottovalutato, ma decisivo per la validità delle assemblee: la corretta convocazione dei condòmini.

La sentenza n. 197/2026 chiarisce un punto fondamentale: lasciare un avviso in portineria per il ritiro di una raccomandata non equivale alla consegna a mano e, pertanto, non garantisce la validità della convocazione.


Il principio: la convocazione deve essere certa e tracciabile

Il motivo è giuridicamente lineare: la convocazione dell’assemblea è un atto recettizio. Ciò significa che produce effetti solo quando arriva effettivamente a conoscenza del destinatario con modalità certe e dimostrabili.

Cosa prevede la legge (Art. 66 disp. att. c.c.)

L’articolo 66 delle disposizioni di attuazione del Codice Civile stabilisce tassativamente i mezzi ammessi per convocare l’assemblea, tutti accomunati dalla prova della ricezione:

  • PEC (Posta Elettronica Certificata)
  • Raccomandata A/R
  • Fax
  • Consegna a mano con firma per ricevuta

Nota bene: Un semplice avviso lasciato al portiere o nella cassetta delle lettere non prova che il condomino abbia ricevuto la comunicazione, né consente di stabilire con certezza il momento della conoscenza.


Le conseguenze operative: il rischio impugnazione

Se anche un solo condomino dimostra di non aver ricevuto correttamente la convocazione secondo i canoni di legge, lo scenario per il condominio diventa critico:

  1. Annullabilità: La delibera può essere annullata dal giudice.
  2. Contenzioso: Si apre una lite giudiziaria con relativi costi e ritardi nei lavori o nella gestione.
  3. Responsabilità: L’amministratore può essere esposto a contestazioni per responsabilità professionale.

Check-list per l’Amministratore Professionista

Per evitare rischi concreti e garantire la “tenuta” delle delibere, è necessario adottare un protocollo rigoroso:

AzioneDescrizione
Tracciabilità totaleUtilizzare esclusivamente PEC o Raccomandata A/R.
No informalitàEvitare avvisi verbali, messaggi o biglietti in portineria.
ArchiviazioneConservare le ricevute di invio e, soprattutto, quelle di consegna/ricezione.
AnagraficaVerificare costantemente che i recapiti dei condòmini siano aggiornati.

Un nuovo paradigma di gestione

Questa pronuncia conferma un orientamento sempre più rigoroso: la forma della convocazione non è un dettaglio burocratico, ma un elemento sostanziale della validità dell’assemblea.

In un contesto di crescente litigiosità, la gestione documentale non è più un accessorio, ma diventa parte integrante della professionalità dell’amministratore moderno.

Francesco Venunzio
Francesco Venunzio
Giornalista e divulgatore scientifico
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