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lunedì 15 Dicembre 2025

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Direttiva UE sugli edifici: come cambiano le regole per i condomìni

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Dal 2026 obblighi stringenti su efficienza energetica, digitalizzazione e fine incentivi per le caldaie a gas

La nuova Direttiva Europea 2024/1275 (EPBD – Energy Performance of Buildings Directive), entrata in vigore il 28 maggio 2024, segna una tappa decisiva nella transizione energetica del settore edilizio. L’Italia ha tempo fino al 29 maggio 2026 per recepirla, ma gli amministratori di condominio devono già iniziare a prepararsi.

Le novità principali

  • Standard minimi di efficienza: gli edifici dovranno garantire consumi ridotti e prestazioni energetiche superiori, con l’obiettivo di tagliare le emissioni.
  • Stop alle caldaie fossili: dal 2025 vengono progressivamente esclusi incentivi e detrazioni per impianti a combustibili fossili, favorendo pompe di calore e sistemi ibridi.
  • Digitalizzazione: sarà obbligatorio dotare gli edifici di strumenti per il monitoraggio dei consumi e la certificazione energetica digitale.
  • Ristrutturazioni progressive: gli immobili più energivori saranno i primi a dover programmare interventi di riqualificazione.

Chi è coinvolto

  • Condomìni e privati cittadini, che dovranno affrontare lavori di riqualificazione.
  • Amministratori di condominio, responsabili di pianificazione, bandi e appalti.
  • Imprese e tecnici, chiamati a proporre soluzioni compatibili con i nuovi requisiti.
  • Regioni e Comuni, che dovranno adeguare regolamenti edilizi e piani urbanistici.

Cosa fare subito

  1. Orientare i progetti condominiali ai nuovi standard (isolamenti, impianti, domotica).
  2. Monitorare l’evoluzione normativa locale: Regioni e Comuni stanno adeguando i regolamenti edilizi.
  3. Prepararsi a nuovi strumenti: come il building renovation passport e i sistemi di automazione.
  4. Informare i condomini: far capire che gli interventi approvati oggi devono essere già conformi alle regole che arriveranno entro due anni.

Perché conta per i condomìni

La direttiva non è un’opzione: è un vincolo. Ignorarla significa rischiare lavori che tra pochi anni risulterebbero non conformi. Per gli amministratori è un’occasione per guidare i condomini verso scelte lungimiranti e per evitare spese doppie.

✍️ Francesco Venunzio – giornalista, divulgatore scientifico

Francesco Venunzio
Francesco Venunzio
Giornalista e divulgatore scientifico
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